CURIOSITA’ SUL TEMPO DA SCANDIRE
Buongiorno,
oggi vorrei raccontarvi un argomento tanto curioso quanto attuale. L’Orologio! Vi siete mai chiesti come questo oggetto cosi importante sia stato creato? Intorno all’Alto Medioevo, per segnare le ore della giornata, nelle abbazie dei conventi d’Europa si utilizzava lo svegliatore monastico, una sorta di strumento rudimentale che suonava su una campana per scandire il tempo. Il primissimo tentativo di dare un ordine e un senso alle giornate quotidiane. Nell’anno 1000 cominciano a vedersi delle torri con un grande meccanismo al centro che in modo non preciso, scandiva il tempo (orologi pubblici). Una concezione ancora pubblica e non privata come era in fondo strutturata la vita a quell’epoca. Queste torri permettevano di udire e di vedere l’ ora sia dalle campagne sia nel paese. Possiamo citare i luoghi dei primi orologi pubblici: 1258 Cattedrale di Chartres (Francia).

1286 Cattedrale di St.Paul (Londra),

1306 chiesa di Sant’Eustorgio (Milano).

Bisognerà aspettare un bel po’ prima di vedere gli orologi da polso! La portabilità degli orologi migliorò quando fu adottata la molla in sostituzione della forza motrice dei pesi. Andarono di moda numerosi modelli come le “edicole” oppure “tamburine” collocati su mobili, tavoli o superfici varie. Oltre che una funzionalità si cominciò a curare soprattutto l’estetica, visto che erano in esposizione. Un personaggio che non posso non citarvi è un inventore e precursore di tutto il mondo degli orologi. Questo signore di nome Abraham-Louis Breguet migliorò e inventò molte delle tecnologie che si usano ancora oggi come: la ricarica automatica, i rubini per ridurre l’attrito dei meccanismi presenti internamente, l’uso del calendario e una sorta di “sveglia” nell’orologio. Fece un apprendistato a Versailles e nel 1775 apri un proprio negozio a Parigi. I suoi orologi erano di cosi tale perfezione sia decorativa che meccanica che tutti i reali d’Europa, personaggi influenti o semplici benestanti possedevano una sua creazione. Anche Napoleone ne possedeva uno. Una tipologia si dice andata in voga tra gli ufficiali francesi fu un modello di orologio chiamato “pendoletta da viaggio” di dimensioni piccole costituito da una cassa rotonda in ottone, con custodia e una maniglia. In francese “pendules d’officier”. Nel 1800 si cominciano a utilizzare gli orologi da tasca (per quelli da polso dovremmo aspettare fino gli inizi 1900). La produzione si sposta dall’Europa (Inghilterra-Francia-Germania- Italia) agli Stati Uniti e Svizzera che da ora in avanti avrà il primato per precisione perfezione ed estetica in questo campo. Possiamo nominare Vacheron &Costantin come casa più antica ancora oggi attiva (fondata nel 1775 a Ginevra) e Patek Philippe anche lei svizzera. Nel 1900 via gli orologi da tasca, sono ormai desueti, e con una voglia di funzionalità unita a gioiello visivo si fanno avanti grandi firme come Cartier, con i suoi modelli Santos e Tank (primi del 1900), Jaeger- Le Coultre con la cassa ribaltabile del modello Reverso (1931), Patek Philippe con il Calatrava (1932) e Rolex modello Oyster (1926) con tenuta stagna della cassa. Altri nomi che possiamo citare sono Omega, Piaget, Bulova, Seiko, Swatch. Ora sapete quanto è stato fondamentale per il nostro progresso poter scandire il tempo e dare un ordine al suo scorrere. Sempre guardando alla bellezza intesa come estetica dell’oggetto ma anche bellezza del tempo che passa, che vola via. Felice.



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Fonti
OROLOGI DA POLSO- Paolo De Vecchi, Alberto Uglietti, – Novembre 2020 DeA Planeta Libri S.r.l.