MAGNIFICHE CREAZIONI
Buongiorno,
oggi vorrei intrattenervi con un articolo dedicato alle uova Fabergè

Ne avete mai sentito parlare? Sono delle uova gioiello create da un eccelso gioielliere per la dinastia degli Zar di Russia e ricevute come dono dalle consorti di questi durante il periodo della Pasqua. Composte da diamanti, pietre preziose, oro, smalti, perle dal 1885 al 1917 hanno deliziato e arricchito la famiglia reale, eccezion fatta per l’anno 1904 e 1905 a causa della guerra tra Russia e Giappone. Ma come nasce questa bellissima storia? Per celebrare i 20 anni di unione con sua moglie lo zar Alessandro III è in cerca di un regalo adatto e poiché a un esposizione del 1882 fu colpito da un giovane gioielliere, Peter Carl Fabergè, dalla sua maestria di orefice e in occasione della Pasqua gli commissiona un uovo con la richiesta di una sorpresa interna. Il piccolo uovo,

il primo di tanti, è composto all’esterno da uno smalto bianco opaco per riprodurre il guscio dell’uovo, al suo interno vi è un tuorlo d’oro e ancora all’interno una gallinella d’oro con gli occhi di rubino. Ancora dentro di essa vi era una coroncina a riproduzione di quella imperiale con un rubino. La zarina felicissima apprezzò così tanto che da allora ogni anno furono create delle uova con temi cari alla Russia. Se ne contano 50 di cui 43 ritrovate. La loro splendida storia finisce purtroppo con la caduta degli zar nel 1917 e Fabergè è costretto a scappare prima in Germania per arrivare in Svizzera. Morirà nel 1920 con un forte pensiero di risentimento e opposizione nei confronti della rivoluzione scoppiata. Ma chi era Peter Carl Fabergè? Figlio d’arte, (anche il padre Gustav era un gioielliere) nasce nel 1846 a San Pietroburgo ma la sua famiglia è di origine francese. Viaggia in tutta Europa per apprendere le tecniche di orafo e nel 1872 comincia a lavorare nella gioielleria di famiglia. Conoscenza e talento ne faranno una leggenda dell’arte orafa, poiché combina simboli del potere russo, delicatezza nella lavorazione e decorazione delle uova e l’utilizzo di gemme preziose. Gli smalti con colori penetranti completeranno i suoi capolavori. Alcune delle sue uova più curiose sono: L’uovo dei gigli, 1899

destinato all’imperatrice Aleksandra sulla cui sommità troviamo un mazzo di gigli in onice, l’uovo dei mughetti 1898

sempre donato alla Zarina Aleksandra ove troviamo nascosti i ritratti dello zar Nicola II insieme alle sue due figlie maggiori Tatiana e Olga, oppure il terzo Uovo Imperiale 1887

decorato con zaffiri e diamanti che nasconde un orologio di oro e diamanti di Vacheron& Costantin una delle migliori firme di orologeria.

Fonti:
-harpersbazaar.com
-barnebys.it