LA DELIZIOSA ARTE MINOICA E MICENEA
Salve a tutti,
oggi tratteremo gli albori dell’oreficeria, andremo alla scoperta degli inizi di un tempo meraviglioso, il tempo di Minosse e degli eroi, e se chiudiamo gli occhi possiamo già vederlo… Nel 2800 AC. La civiltà minoica è presente in Grecia.

Con l’età del bronzo si cominciò a lavorare i gioielli con un tipo di modelli sempre più complesso e raffinato, cercando di rappresentare il potere e l’appartenenza a una classe sociale più alta. Si crearono monili di straordinaria bellezza prendendo come spunto gli elementi circostanti della natura come i fiori, vespe e gli animali sacri (il toro). Abbiamo testimonianza di bellissimi orecchini in oro con testa taurina, oppure una spilla sempre in oro con sopra una margherita o ancora dei pendenti con decorazione a sbalzo (lavorato a rovescio).

Il materiale più usato in genere era l’oro, infatti molte lavorazioni sono di questo metallo, ma si utilizzava anche il rame, stagno, bronzo, argento. Per le gemme invece cornalina, ametista, cristallo di rocca. Nel 1475 A.C. La civiltà micenea prende il sopravvento su quella minoica (erano bellicosi rispetto i precedenti) e per creare gioielli prendono buona parte dei soggetti dei monili minoici. Quindi largo uso di diademi in lamine piatte lavorati a sbalzo,

orecchini a cerchietto, placche d’oro con decorazioni a rilievo per ornare gli abiti.

I materiali usati erano l’oro, l’argento, il rame. Verso il 1450 A.C. Si utilizza la tecnica della granulazione. I soggetti decorativi sono i gigli, il nautilo (mollusco) le rosette. Si hanno influenze egizie e assire. Di questo periodo sono importanti le scuole di Milo e Rodi. Sull’isola di Milo splendidi orecchini erano decorati con teste di grifone, mentre a Rodi si producevano dei pettorali raffiguranti dee alate o sfingi oppure grifoni. E come non parlarvi delle stupende maschere funerarie d’oro lavorate a sbalzo? La più famosa è la maschera di Agamennone,

rinvenuta a Micene da un archeologo di nome Heinrich Schliemann nel 1876. Dobbiamo a queste civiltà tanta gratitudine per aver lasciato in eredità così tanta bellezza. Che ne pensate?
Al prossimo articolo!
Fonti:
-Peter Hinks- I Gioielli-1970 Arnoldo Mondadori Editore, Milano