ARTE BIZANTINA
Buon dì a tutti,
oggi vorrei parlarvi del fasto e dell’opulenza dei gioielli bizantini. Di squisita fattura e composti da tante tecniche orafe questi gioielli ancora oggi se osservati con attenzione suscitano meraviglia e ammirazione. Nel 330 D.C. Bisanzio diventa la capitale dell’Impero Romano d’Oriente. Chiamata anche “Nova Roma” vi è a capo l’imperatore Costantino. Il territorio nel periodo di massima espansione è grandissimo e comprende il bacino del Mediterraneo, i Balcani ma anche l’Anatolia (l’attuale Turchia). Nei stupendi mosaici di Ravenna(in uno l’imperatore Giustiniano e sua moglie Teodora sono ritratti colmi di gioielli)


possiamo avere una testimonianza diretta degli ornamenti di quell’epoca. E’ un oreficeria prettamente religiosa con croci di oro che fungevano da pendenti recanti iscrizioni.

Anche gli anelli furono molto presenti, data l’usanza di regalarli secondo l’antico culto cristiano, sempre di oro con iscrizioni sacre.

Come materiali si usava appunto l’oro reperito dai Balcani e tecniche di granulazione e filigrana. Ricordiamo che entrambe furono usate nello stile ellenico ed è proprio da questo che i gioielli bizantini traggono ispirazione. Zaffiri, smeraldi, perle arrivano dai vasti territori dell’Impero. Molto usato nella decorazione anche lo smalto in stile “cloisonné” e niello (il primo a tramezzi, è colato in reticoli di lamine d’oro o altro metallo, il secondo è uno smalto scuro che produce un colore nero azzurro dovuto alla presenza di zolfo e argento). La gioielleria bizantina risente anche dell’influenza latina con lo stile dell’ “opus interassile”

(una sottile lamina d’oro lavorata a traforo) molto usato dai romani. Si può quindi dire che lo stile di cui sono composti i monili di Bisanzio sia un mix di tutte le tecniche già in uso nelle civiltà raffinate e ne ricava una forma opulenta, grandiosa. Anche i cerimoniali dell’imperatore erano sfarzosi e complessi e servivano per impressionare il popolo e consolidare la potenza dell’impero. Le gemme e le perle inoltre erano cucite sugli abiti (per chi poteva permettersi questo lusso). Pensate che per i bizantini la luce fosse molto importante nelle gemme nell’oro e nella decorazione dei materiali, perché tutto ciò con la brillantezza riporta a Dio, avvicinandoci di nuovo al culto cristiano. Orecchini,

bracciali tiare corone erano una testimonianza della ricchezza culturale, estetica ed economica di questa grande civiltà.
Al prossimo articolo!
Fonti:
I gioielli- Peter Hinks- 1970 Arnoldo Mondadori Editore, Milano
Il Gioiello- Fabrizio Casu 2018 Europa Edizioni s.r.l. Roma