GIOIELLI ROMANI

COSA SI INDOSSAVA NELL’ANTICA ROMA

Buon dì a tutti,

quest’oggi vi parlerò dei gioielli che si portavano nell’antica Roma. I romani ne erano follemente innamorati.

Matrona foto da Pinterest

Su questi monili che man a mano diventeranno sempre più raffinati, si percepivano le influenze di stampo etrusco, egiziano ed ellenico. Bisogna dire che Roma lavorava le gemme già dal III secolo A.C. E in parte ciò fu dovuto alla conquista dell’Oriente da cui provenivano moltissime pietre preziose. Ne sono un esempio gli smeraldi egiziani. Come metalli si faceva largo uso di oro (22 c.t.) A volte anche argento e bronzo. D’influenza etrusca era la “bulla”,

Bulla pendente foto da Pinterest

un medaglione d’oro che usavano portare i bambini e le bambine fino ai 17 anni di età. Collane, anelli, aghi crinali (usati per fermare i capelli) reticelle in filo d’oro, orecchini, tutto indossato in armonia secondo il gusto e la lavorazione dell’epoca che prevedeva (per i più abbienti) l’uso molti gioielli. I ceti medio bassi riproducevano gli stessi modelli con materiali più poveri. I romani erano anche amanti delle perle, provenienti dal Mar Rosso, e vi erano tanti commercianti in città. Si attribuiva a chi la possedeva un carattere coraggioso, poiché per impossessarsene si doveva scendere nelle profondità marine. Di conseguenza era associata anche alla forza. Di uso comune furono gli orecchini, un modello chiamato “crotalia”

Orecchini Crotalia foto da Pinterest

formati da una perla o una pietra (granato, diaspro, pasta vitrea, varie.) Al di sotto della quale vi era un sostegno orizzontale da cui pendevano altre tre gemme o perle. Chissà perché questo nome mi ricorda un serpente (crotalo), possiamo forse pensare che ci sia un legame tra i due nomi? Si portavano anche dei cerchi d’oro (di origine greca) a volte decorati con pietre preziose. Come bracciali venivano indossate le “armille”, braccialetti d’oro che si mettevano al braccio, al polso, a volte erano a forma di spirale e le stesse potevano recare delle teste di serpente. In questo caso i serpenti potevano essere uno o due posizionati all’estremità del bracciale aventi a volte delle piccole gemme al posto degli occhi. Senza dubbio dei veri capolavori di arte orafa. Le maglie delle collane inizialmente create da un sottile filo d’oro con il passare del tempo divennero sempre più articolate, di una bellezza e maestria veramente rare. Con gli anelli intrecciati, ricordano la maglia bizantina. Si portavano molto lunghe e venivano attorcigliate intorno al corpo per evidenziarne le forme. Come materiali, perle, pietre preziose, paste vitree etc… Gli anelli più di moda erano quelli a “sigillo”(di origine egizia)

Glittica, anello romano foto da Pinterest

il cui scopo fu sia funzionale( siglare documenti, farsi pubblicità) sia decorativo. I romani furono maestri nell’arte dell’incisione delle gemme (glittica) e dei cammei. Ci sarebbe molto altro da dire ma vi do appuntamento al prossimo articolo, consapevole di aver suscitato un interesse verso queste meraviglie che ancora oggi sono fonte di continua ispirazione.

Gioiello maschile Antica Roma, foto da Pinterest

A presto!

Fonti:

Peter Hinks- I Gioielli-1970 Arnoldo Mondadori Editore, Milano

romanoimpero.com

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