GIOIELLI DELL’ANTICO EGITTO

LE MERAVIGLIE DEI FARAONI…

Buongiorno lettori,

quest’oggi vorrei parlarvi di una delle più grandi civiltà, sorta vicino un fiume dal nome esotico. Il Nilo. Si, stiamo parlando della civiltà egizia. Cercherò d’intrattenervi con delle curiosità che riguardano il nostro campo, la gioielleria. Le dinastie dei faraoni coprono un arco di tempo molto lungo, dagli anni 3.100 A.C. Fino al 30 D.C.

La società era composta da gerarchie dove al primo posto troviamo il faraone, i principi, sacerdoti architetti scribi etc… Ancora una volta come nelle altre civiltà le tombe e le decorazioni parietali ci assicurano la testimonianza dei metalli usati e i relativi gioielli prodotti (corredi funerari). Sappiamo che gli egizi lavoravano l’oro, ridotto in sottili lamine, battuto a sbalzo (a rovescio) e usavano la tecnica della granulazione. Tutta la loro gioielleria è fortemente simbolica poiché ogni animale assumeva un preciso significato. Il serpente era legato alla sovranità, lo indossava il faraone ( era riprodotto sul “Nemes” un copricapo)

Nemes foto Pinterest

mostrando la sua origine divina, lo scarabeo simbolo d’immortalità (era riprodotto anche negli anelli-sigillo che ruotavano a piacere per mostrare ora l’uno ora l’altro). L’anello sigillo aveva una duplice funzione: siglare i documenti e identificare la propria persona. In epoca successiva anche i romani adottarono questo anello, ma i primi furono appunto gli egizi, maestri nella glittica ( l’arte d’incidere pietre preziose, semi preziose). I materiali usati per decorare bracciali, collane o pettorali erano l’oro smalti e gemme.

Pettorale Antico Egitto, foto da Pinterest

Soprattutto lo smalto “a cloisonné colato in alcune cellette formate da un reticolo. Il risultato finale di straordinaria bellezza potete facilmente immaginarlo. Per le gemme non possiamo non citare lo Smeraldo di cui anche la regina Cleopatra era una grande appassionata. Di grande uso erano anche i lapislazzuli, corniola, diaspro, turchese ceramica e paste vitree, quest’ultime create per sopperire alla mancanza di quelle naturali.

Gioiello Antico Egitto foto da Pinterest

L’oro era il metallo di uso comune tra l’aristocrazia mentre il rame apparteneva spesso alle classi sociali meno abbienti. Tra i simboli molto conosciuti e usati spicca l’Occhio di Horus, protettore della vita,

Occhio di Horus foto da Pinterest
Ankh foto da Pinterest

e Ankh che rappresenta l’aria e l’acqua. Gli antichi egizi avevano un curioso rapporto con l’aldilà. Lo stesso Horus accompagna per mano il defunto al cospetto di Osiride per portarlo nell’aldilà, nel cielo, se il suo cuore fosse stato più leggero di una piuma, dopo aver comparato entrambe le cose su di una bilancia. Si portavano tutti i propri gioielli preziosi che servivano per il passaggio nell’altra vita. Spero con questo racconto di avervi affascinato ed entusiasmato come lo sono io!

Al prossimo Articolo!

Fonti:

Fabrizio Casu- Il Gioiello- 2018 Europa Edizioni s.r.l. Roma

somewhere.it

Lascia un commento