IL DIAMANTE

ADAMAS, l’iNVINCIBILE E… LE 4C

Buongiorno,

Oggi vi descriverò il diamante e le sue caratteristiche.

Diamante foto di Ewar da Pixabay

Simbolo di amore eterno, è la gemma più desiderata da noi donne. Come non ricordare il famoso slogan delle campagne De Beers “un diamante è per sempre”? E’ per sempre davvero! I diamanti sono forse le uniche cose nella nostra vita che non lasceremo mai!

Anello trilogy foto da Pinterest

Il suo nome deriva dal greco “Adamas” invincibile, probabilmente a causa della sua estrema durezza, poiché in origine, un diamante può essere scalfito solo da un altro diamante. Si conosceva questa gemma in India dove veniva commercializzata fin dai tempi antichi (300 A.C.). Ci sono numerose storie e leggende su questa splendida pietra preziosa ma meritano un discorso a parte, ve le racconterò in un altro articolo.

Ma come possiamo verificare la qualità di un diamante? Vale la pena citare il GIA, l’Istituto Gemmologico Americano poiché  ha creato l’odierno sistema di classificazione internazionale ed è uno degli enti più validi per la certificazione delle gemme. Il suo certificato è valido a livello internazionale, e come abbiamo detto in precedenza è tra i più prestigiosi. Il metodo creato è noto come le 4C: + Cut (Taglio) + Clarity (Purezza) + Color (Colore) e + Carat (carato- peso).

Queste sono le caratteristiche che definiscono la qualità di un diamante e il suo valore economico:

Il Peso: Carat

Il peso prende il nome dal seme di carruba che anticamente, nei bazar dell’Estremo Oriente veniva usato per pesare le gemme. Un carato è 1/5 di un grammo, quindi 5 carati, fanno 1 grammo. Spesso i carati si dividono in punti. 1 punto è 1 centesimo di carato e quindi 20 punti saranno 0,20 centesimi di carato.

Pianta carruba foto di ptra da Pixabay

LA Purezza: Clarity

Purezza diamanti foto Pinterest

Il grado di purezza  si stabilisce quando all’interno del diamante, vi sono più o meno inclusioni, e cioè piccole fratture a volte non visibili ad occhio nudo. Nei Diamanti, esiste una scala che comprende delle categorie principali (con le relative sotto categorie). IF-F-VVS-VS-SI-I ( Piquet)

IF: Internamente pura,

F: è pura sia all’interno che all’esterno del diamante

VVS: le inclusioni sono molto piccole che restano difficili da vedere con un ingrandimento a 10x in oreficeria, si utilizza la loupe, una lente che permette di vedere quasi qualsiasi difetto della gemma)

Sotto categorie: VVS1-VVS2

VS: l’inclusione è già un cristallino, è molto in profondità,

Come sotto categorie VS1-VS2

SI: le inclusioni, dall’esterno vanno verso l’interno del diamante e sono delle piccolissime fratture.

Come sotto categorie S1-S2-

I: Piquet, ovvero le inclusioni si vedono a occhio nudo e si scatta di una categoria in basso.

Si hanno delle fratture e inclusioni importanti.

Come sotto categorie I1-I2-I3.

Quindi possiamo dire che per essere un buon Diamante, come Purezza deve avere un VS1-VS2 oppure SI.

Il Colore: Color

Per i diamanti bianchi, il colore va dalla lettera D (bianco eccezionale superiore) fino la lettera M (giallo leggermente sfumato) seguendo una scala in ordine alfabetico che identifica il diamante  dal più incolore al giallo. Sotto la lettera M i diamanti, scendono rapidamente di categoria, e quindi valgono di meno.

Il taglio: Cut

Il taglio è estremamente importante, soprattutto nei diamanti perché ne aumenta il valore economico. La parola brillantezza racchiude un insieme di caratteristiche come; rifrazione della luce, riflessione totale, (quando un raggio di luce entra nel diamante da una parte viene respinto, riflessione, dall’altra attraversando l’interno genera la rifrazione) combinazione di lucentezza, dispersione del colore e scintillio. In genere il “diamante “viene identificato come ”brillante” ma non è corretto, poiché questo è un tipo di taglio. Il più conosciuto è il Tolkowsky, il classico brillante rotondo di moda agli inizi del 20esimo secolo. Altri tipi di taglio sono: Taglio Semplice o Huit-Huit, a marquise, a pera, ovale, a cuore, a smeraldo, a rosa (l’ultimo è uno dei più antichi).

Tagli Diamante, foto da Pinterest

Possiamo quindi dire che un buon diamante deve avere:

Peso: importante

Colore: incolore/ bianco

Taglio: deve avere delle buone proporzioni

Purezza: poche inclusioni

La saggezza di ognuno di noi è quella di accettare un buon compromesso fra queste caratteristiche.

Fonti:

-Diamond Grading ABC- Verena Pagel- Theisen G.G., F.G.A. – 2008  editore Gemmarum Lapidator S.r.l

– realdiamondinvest.it

– juwelo.it

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