BIANCO… AVORIO

Buonasera cari lettori,

mi rammarico di non aver pubblicato prima un altro articolo ma recuperiamo con una splendida lettura che parla di un materiale di origine naturale molto prezioso. Parliamo dell’Avorio.

La parola “Avorio” deriva dal latino Ebur. Chiamato anche “oro bianco” è un materiale conosciuto e lavorato fin dalla notte dei tempi, ricavato dalle grandi zanne degli elefanti africani e indiani e composto da fosfato di calcio.

Elefanti- foto by Pixabay

Di colore bianco, è elastico e per questa sua caratteristica è molto apprezzato per la lavorazione di oggetti vari. Pensate, è conosciuto da così tanto tempo che si hanno testimonianze di esso risalenti agli antichi egizi.

Dall’ epoca preistorica, attraversando l’antica Grecia durante il periodo minoico e arrivando ai tempi dell’Impero Romano, l’avorio è sempre stato utilizzato da queste antiche civiltà per realizzare gioielli, ornamenti per le donne e utensili vari. 

Venere di Brassempouy (paleolitico superiore) foto da wikipedia.org by Jean- Gilles Berizzi

Veniva usato anche in ambito religioso per produrre oggetti liturgici, sia in epoca bizantina sia dagli Arabi. Possiamo menzionare anche lo splendido ciclo degli Avori Salernitani risalente al periodo medioevale (XII secolo)

Avorio da Salerno- foto by wikipedia.org

Un aspetto però molto importante da considerare è la progressiva diminuzione degli elefanti e

per arginare questo fenomeno sono state stabilite delle leggi che ne regolano il commercio. E’ proibito commerciare l’avorio all’interno dell’UE, salvo il caso di strumenti musicali prodotti prima del 1975 e l’avorio databile prima del 1947. Nei casi descritti è necessario possedere un certificato rilasciato dagli Stati membri.

L’Asia è da sempre interessata al commercio di questo prezioso materiale, (Cina – Malesia) cosi come l’Europa e il Giappone. Esistono delle alternative vegetali per ottenere un effetto simile all’originale come i semi di Corozo e Dum anche se purtroppo la bellezza e l’eleganza dell’avorio sono difficilmente sostituibili. Un altro materiale che imita l’avorio è la galalite, composta da proteine del latte.

Esiste anche l’avorio fossile, che proviene dai giacimenti fossili degli elefanti preistorici.

Bracciale di Avorio di Mammut e argento – foto by Pinterest

Concludo questo breve viaggio alla scoperta dell’avorio, consigliando di acquistare solo materiali legali con certificazione o ancora meglio alternative vegetali, perché la salvaguardia dei nostri amici elefanti è molto importante.

Un saluto a tutti voi,

Alla prossima lettura!

Fonti:

  • Ilbolive.unipd.it
  • Salviamolaforesta.org

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