Musy…

Un caro saluto a tutti,

Ecco per voi, un altro articolo “succoso” riguardo le curiosità sul mondo della gioielleria. Vorrei invitarvi a leggere questo splendido libro “Musy. Storia di una collezione regale, Daniela Brignone, 2019 40due Edizioni, Palermo – 2019 Associazione I-design, Palermo.”

Libro “Musy. Storia di una collezione regale”

Grazie a questa meravigliosa lettura, conosceremo la più antica casa di gioielleria italiana, la “Musy” di Torino. Di generazione in generazione i componenti della famiglia Musy seppero mantenere il talento e la creatività in linea con i gusti del periodo storico con altissimi livelli di qualità e bellezza delle proprie creazioni, grazie a un costante aggiornamento sulle tecniche e sui metalli preziosi. Ma come nacque una storia tanto antica? I Musy arrivarono da un piccolo villaggio dell’Alta Savoia a Torino nel 1706. Il capostipite Jacques, orologiaio e orefice iniziò a lavorare a partire dall’anno seguente, dopo aver preso in affitto una bottega in una zona compresa tra Palazzo Madama e il palazzo reale su piazza Castello. Tanto furono eccellenti le loro creazioni di orologi e gioielli, quanto fu irreprensibile la loro condotta morale e di vita che nell’aprile nel 1765 i figli di Jacques, Luigi e Claudio diventarono orologiai di corte di casa Savoia, e fornitori del Principe di Carignano, Luigi di Savoia. Possiamo solo immaginare quanta felicità possano aver provato! Anche le successive generazioni divennero orologiai di corte, ricevendo anche compiti di elevata responsabilità, come quello nel 1856 di separare i gioielli lasciati dalla Regina Maria Teresa in eredità. I successivi componenti della famiglia Musy si spostarono tra Parigi e Ginevra per informarsi sulle tendenze in voga. Antonio Musy andò da Vacheron & Constantin, che sappiamo è una delle più antiche case di orologeria in Europa (che produce tutt’ora degli orologi straordinari). Nel 1865 l’ebanista Andrea Perelli elabora la struttura esterna del negozio, in legno di noce con fili d’oro e degli stemmi sabaudi. Il negozio all’interno presenta una commistione di  rosso pompeiano, legno scuro e oro. Un ambiente elegante a cui solo le classi aristocratiche potevano aspirare.

Gioielleria Musy a Torino. Foto by Pinterest

Successivamente la Ditta Musy crebbe ulteriormente di prestigio e iniziò a produrre oggetti per la casa, accessori da uomo e da donna, collaborando con diversi designer, come Edoardo Rubino, Giorgio Ceragioli e tanti altri. Nel 1902 con L’Esposizione d’arte decorativa moderna a Torino, i Musy si imposero nel panorama di artisti e gioiellieri. Già iniziato il tempo Liberty o Art Nouveau, proposero monili più leggeri, in linea con il nuovo stile, non rinunciando alla loro identità, non effimera, ma classica. La famiglia Roggero, facente parte della ditta molto tempo indietro e in seguito acquisita la casa Musy, nel periodo successivo la seconda guerra mondiale diventò una stella nel panorama delle gioiellerie, grazie ai suoi professionisti e alle sue stupende creazioni. Nel 2011 i Roggero vendettero la proprietà. Ancora oggi esiste la casa Musy, con la splendida facciata originale e alcuni mobili d’epoca. Vi invito a lasciarvi trasportare in questo viaggio meraviglioso passando dagli inizi del 1700 attraverso la metà 800’ fino a oggi. Inoltre, nel libro sono contenute splendide immagini che emozionano continuamente l’occhio dello spettatore. Gioielli, orologi, oggetti d’arredo sono i co-protagonisti di questa lettura che ci fa sognare. Ma dopo avervi parlato della storia della ditta Musy, voglio mostrarvi qualche loro splendida creazione!

La Principessa Maria Letizia Bonaparte indossa un diadema con 8 trifogli in diamanti, collegati da archi alla base, regalo di nozze del futuro marito Amedeo d’Aosta -1888. Foto by wikimedia.org
Tiara con diamanti taglio a rosa e rotondo in oro e argento con fiori rimovibili. Inizio XX secolo- foto by Pinterest
La Duchessa d’Aosta Elena di Francia indossa un diadema con diamanti e nodi Savoia, 1895. Quest’ultimo è ispirato dal simbolo dell’infinito. Foto by Pinterest

Un Saluto a tutti,

Alla prossima lettura!

Fonti: Musy. Storia di una collezione regale, Daniela Brignone, 2019 40due Edizioni, Palermo – 2019 Associazione I-design, Palermo.”

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