SOTTOTITOLO: IL CORALLO
Cari lettori/ lettrici,
oggi vi parlo di una meraviglia della natura, il Corallo. Questo splendido… Vegetale? Animale? Si perché il Corallo non è altro che una colonia di polipi che secerne una sostanza che lo forma lentamente. Esistono diverse specie che abitano il Mar Mediterraneo, Italia Spagna Grecia Marocco Tunisia Corsica e anche pensate l’Oceano Pacifico. Si attacca alle rocce e predilige gli anfratti nelle profondità marine (più di 80 metri). Può avere diversi colori dal rosso al bianco al rosato e si nutre di plancton(microorganismi). Conosciuto anticamente già in epoca egizia, e poi romana è sempre stato simbolo di ricchezza e vita. Più tardi assunse anche un significato divino poiché venne paragonato al sangue di Cristo e alla Resurrezione(intesa come una nuova vita). In epoca romana si pensava potesse proteggere i bambini. Invece secondo la mitologia, quando Perseo sconfisse Medusa il suo sangue sciolto in mare diventò corallo e da qui nasce questo splendido ornamento. Ad Alghero in Sardegna vi è un tratto di costa chiamato ”Riviera Del Corallo” nella parte settentrionale e occidentale dell’isola dove si pesca il “Corallium Rubrum” il corallo rosso tra i più pregiati mentre possiamo citare Torre Del Greco come centro di lavorazione e produzione del corallo già agli inizi del 1800. Ma quali sono le principali varietà di corallo?
CORALLIUM RUBRUM-MISU-BOKE’
Abbiamo appunto il Corallium Rubrum che ha un colore rosso, arancio e si pesca in tutto il bacino del Mediterraneo. Il corallo di Sciacca (Sicilia) sempre varietà Rubrum, ormai estinto per la pesca selvaggia che fu effettuata verso la fine del 1800 di colore arancio più o meno intenso con zonature di colore nero. In Giappone troviamo il Misu di colore bianco, rosa chiaro e il prezioso “pelle d’angelo” o Bokè di un rosa intenso. Il “Deep Sea” è raccolto nell’arcipelago delle Hawaii con toni che vanno dal rosa pallido al rosso e può essere di tutte le tonalità. Vi ho descritto alcune tra le più importanti varietà, e credo che il mio racconto vi abbia appassionato tanto quanto me. C’è ancora molto da scoprire, perciò se vorrete, insieme viaggeremo alla scoperta di questo magnifico mondo delle gemme. Ci vediamo al prossimo articolo!
corallium rubrum- misu- boke’




Fonti:
-rajola.it
-napolitoday.it
Complimenti Laura , cimentarsi in un articolo , il primo del tuo blog, sul corallo non è cosa semplice e scontata. sopra tutto perchè sul corallo di scientifico e certo c’è ben poco , per non parlare dei nomi e nelle leggende che attorniano questo materiale bellissimo. Ricordo , quando iniziai la mia professione, qualche decennio fa… che il mito della “pelle d’angelo” era avvolta, e per me lo è ancora, da una cortina estremamente “fumosa”. si anelavano i racconti di personaggi più o meno folcloristici che narravano di questo corallo dal colore di un rosa “pallido” quasi impercettibile praticamente “metafisico” ! poi ogni volta che noi “giovani” trovavamo un pezzo che “sembrava” avere tali caratteristiche e sottoposto al giudizio dell’oracolo… venivamo puntualmente delusi e a volte ridicolizzati.. quindi … il “pelle d’angelo” rimane nel mio immaginario una “bellezza inafferrabile” ….. in fondo nella vita bisogna avere dei sogni irraggiungibili….
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Grazie mille Gianluca! 🙂
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